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Modelli di sollecito di pagamento pronti da copiare
Scrivere a un cliente per ricordargli una fattura non pagata è spesso la parte più scomoda del lavoro. Qui trovi tre modelli in italiano, da usare in ordine: prima un promemoria cortese, poi una richiesta diretta, infine un sollecito fermo ma professionale. Sostituisci i campi tra parentesi quadre con i tuoi dati.
1. Modello cortese (prima o vicino alla scadenza)
Da inviare qualche giorno prima della scadenza o il giorno stesso. Il tono è amichevole: lo scopo è solo ricordare.
Gentile [Nome], le ricordo che la fattura n. [N], con un importo residuo di [importo], ha scadenza il [data]. Le chiedo cortesemente di confermarmi la data prevista per il pagamento. Se ha già provveduto, la prego di non tenere conto di questo messaggio e, se possibile, di inviarmi un riscontro. Grazie e cordiali saluti, [La tua impresa]
2. Modello diretto (fattura scaduta)
Da usare quando la scadenza è passata da qualche giorno. Chiede un aggiornamento preciso, senza giri di parole.
Buongiorno [Nome], risulta ancora aperta la fattura n. [N], con scadenza il [data], con un importo residuo di [importo]. Potrebbe aggiornarmi sullo stato del pagamento e indicarmi entro quando è previsto il saldo? Se il pagamento è già stato effettuato, le chiedo di inviarmi la ricevuta o la contabile. Grazie, [La tua impresa]
3. Modello fermo e professionale (sollecito successivo)
Per i casi in cui i primi messaggi non hanno avuto risposta. Resta rispettoso e non contiene minacce: chiede una data certa e lascia aperta la porta a una soluzione.
Gentile [Nome], faccio seguito ai precedenti contatti relativi alla fattura n. [N], con scadenza il [data], per la quale risulta ancora un importo residuo di [importo]. Le chiedo di provvedere al saldo oppure di comunicarmi per iscritto, entro i prossimi giorni, una data certa di pagamento. Resto disponibile per un confronto, così da trovare insieme una soluzione. In attesa di un suo cortese riscontro, porgo distinti saluti. [La tua impresa]
Consigli per usarli al meglio
- Indica sempre numero della fattura, importo ancora da pagare e data di scadenza: il cliente ritrova subito il documento.
- Se il cliente ha pagato solo una parte, scrivi l'importo residuo e non il totale della fattura.
- Annota la data in cui hai inviato ogni messaggio, così sai quando è il momento del passo successivo.
- Evita toni minacciosi o riferimenti legali che non hai verificato con un professionista.
Vuoi approfondire? Leggi la guida come sollecitare un cliente che non paga.
Prepara i solleciti in pochi secondi
Con Incassi Facili inserisci le fatture una volta sola: nome, numero, importo residuo e scadenza vengono compilati in automatico nei tre modelli, che puoi modificare, copiare o aprire in WhatsApp.
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